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Roundup Ultra Plus in Spagna: regolamentazione, pericoli e consigli di precauzione

Il Roundup Ultra Plus registrato in Spagna con il numero di registrazione ES-00725 è una formulazione SL contenente il glifosato al 36% sotto…

Agriculteur espagnol en combinaison de protection lisant l'étiquette d'un herbicide type Roundup dans un champ agricole sec

Il Roundup Ultra Plus registrato in Spagna con il numero di registro ES-00725 è una formulazione SL contenente il glifosato al 36% sotto forma di sale potassico. Questa concentrazione e questo tipo di sale condizionano direttamente la cinetica di penetrazione fogliare e il profilo tossicologico dei coformulanti. Comprendere la distinzione tra l’approvazione europea della sostanza attiva e l’autorizzazione nazionale del prodotto commerciale rimane il presupposto per ogni discussione sulla sua legalità o sui suoi pericoli.

Approvazione della sostanza attiva e autorizzazione del prodotto: due livelli normativi distinti

Il regolamento europeo separa chiaramente due fasi. La prima riguarda l’approvazione della sostanza attiva (qui il glifosato), rinnovata a livello comunitario. La seconda riguarda l’autorizzazione di ogni prodotto formulato dallo Stato membro interessato.

La Spagna rilascia quindi un’autorizzazione specifica per il Roundup Ultra Plus, dopo aver esaminato gli usi dichiarati, le condizioni d’uso e i rischi specifici di questa formulazione. Un erbicida può contenere glifosato approvato in Europa senza essere autorizzato in tutti i paesi membri.

Osserviamo regolarmente una confusione tra questi due livelli. L’approvazione europea richiede che almeno un “uso rappresentativo” sia documentato. Questo non significa che l’applicazione su un vialetto di giardino, un fossato o un’area non agricola sia coperta da questa valutazione. Una pagina che dettaglia i rischi del Roundup Ultra Plus in Spagna ricorda che il prodotto figura nel registro spagnolo con lo stato “vigente”, ma che i suoi usi autorizzati rimangono strettamente professionali e agricoli.

In Francia, la vendita di glifosato ai privati è vietata dal 2019. Questa discrepanza normativa alimenta un flusso transfrontaliero: acquirenti francesi si procurano il prodotto in Spagna, ignorando spesso che importare un fitosanitario non autorizzato sul territorio nazionale espone a sanzioni penali e a sequestri.

Primo piano di un imballaggio di erbicida con scheda di sicurezza e guanti protettivi posati su un tavolo di legno in una fattoria spagnola

Criteri di esclusione europei e classificazione del glifosato

La normativa europea prevede criteri di esclusione rigorosi per le sostanze che presentano alcune proprietà pericolose. La cancerogenicità di categorie elevate innesca normalmente l’esclusione, salvo eccezioni ristrette: grave minaccia per la salute delle piante e assenza di alternative ragionevoli.

Il CIRC (Centro internazionale di ricerca sul cancro) ha classificato il glifosato come “probabilmente cancerogeno per l’uomo” (gruppo 2A). Diverse agenzie regolatorie nazionali ed europee hanno raggiunto conclusioni diverse su questo punto, il che spiega il mantenimento dell’approvazione comunitaria.

Questa divergenza di valutazione tra agenzie non deve essere letta come una prova di innocuità. Riflette metodologie distinte:

  • Il CIRC valuta il pericolo intrinseco della molecola, indipendentemente dal livello di esposizione reale delle popolazioni.
  • Le agenzie regolatorie (EFSA, ECHA) valutano il rischio integrando le condizioni d’uso prescritte e i livelli di esposizione attesi.
  • Gli studi epidemiologici sugli applicatori professionali rimangono i più informativi, ma i loro risultati variano a seconda delle coorti e delle durate di follow-up.

Raccomandiamo di non ridurre il dibattito a “cancerogeno o no”, ma di considerare che il livello di rischio dipende direttamente dalle condizioni di applicazione e dalla formulazione utilizzata.

Tossicità della formulazione completa: il ruolo dei coformulanti

Concentrarsi solo sul glifosato maschera un problema tecnico maggiore. I prodotti commerciali come il Roundup Ultra Plus contengono coformulanti (tensioattivi, additivi) che modificano la tossicità complessiva della preparazione. Alcuni tensioattivi aumentano la tossicità cellulare ben oltre quella del glifosato puro.

La natura del sale potassico utilizzato in questa formulazione influenza la velocità di penetrazione fogliare. Un sale potassico penetra diversamente da un sale di isopropilammina, il che modifica sia l’efficacia erbicida che il profilo di esposizione dell’applicatore.

Le schede di dati di sicurezza menzionano precauzioni standard (uso di guanti, protezione oculare, divieto di mangiare o fumare durante l’applicazione). In condizioni reali, il rispetto di queste indicazioni varia notevolmente, in particolare tra gli utenti non professionali che si procurano il prodotto tramite circuiti transfrontalieri.

Uliveto spagnolo con pannello di avvertimento per trattamento fitosanitario e trattore irroratore di erbicida sullo sfondo

Glifosato e contaminazione dei suoli e delle acque

Il glifosato si fissa sulle particelle argillose del suolo, il che ne rallenta il lavaggio. La sua degradazione produce AMPA (acido aminomethylfosfonico), un metabolita rilevato in modo ricorrente nelle acque superficiali e nelle falde acquifere in Europa.

L’AMPA persiste più a lungo nell’ambiente rispetto al glifosato stesso. La sua presenza nei corsi d’acqua costituisce un indicatore affidabile della pressione fitosanitaria su un bacino idrografico. I suoli sabbiosi o poco forniti di materia organica favoriscono la migrazione verso le falde.

In Spagna, le condizioni climatiche (forte evapotraspirazione, irrigazione intensiva in alcune regioni) modificano la dinamica di degradazione. Un suolo secco rallenta l’attività microbica responsabile della degradazione del glifosato, prolungando così la sua persistenza.

Precauzioni concrete per gli utenti professionali in Spagna

L’uso del Roundup Ultra Plus in Spagna rimane riservato ai professionisti in possesso del libretto di manipolatore di prodotti fitosanitari. Alcuni punti di attenzione meritano di essere sottolineati:

  • Verificare che l’uso previsto sia esplicitamente indicato sull’etichetta del prodotto autorizzato (colture interessate, dosi massime, tempi di attesa prima della raccolta).
  • Rispettare le zone tampone rispetto ai punti d’acqua, la cui larghezza varia a seconda delle condizioni locali e del materiale di irrorazione utilizzato.
  • Conservare il prodotto in un locale fitosanitario ventilato, lontano da alimenti e fonti d’acqua, in conformità con la normativa spagnola sui locali di stoccaggio.
  • Non trasferire mai il prodotto in un contenitore alimentare, pratica ancora osservata tra alcuni utenti occasionali.

L’importazione di questo prodotto in Francia da parte di un privato costituisce un’infrazione, anche se l’acquisto è legale in Spagna. Le dogane francesi hanno documentato sequestri di pesticidi al confine, e le sanzioni includono multe e la confisca del prodotto. Un professionista francese che desidera utilizzare il glifosato deve rivolgersi alle formulazioni autorizzate sul territorio nazionale, la cui lista evolve regolarmente.

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